Storia e Tradizione

 Sintesi Multiculturale


La storia di una Civiltà


La vocazione storicamente agricola della Bassa Piacentina, dovuta alla particolare fertilità del terreno, nel corso dei secoli ha assunto un crescente rilievo produttivo. Notevoli sono le produzioni d’eccellenza che oggi si sono guadagnate una significativa rilevanza a livello nazionale e mondiale.
E’ un territorio con una grande storia e una notevole cornice paesaggistica, da scoprire camminando lungo i suoi portici ombreggiati o esplorando in bicicletta i suoi argini silenziosi.
Gli antichi insediamenti già abitati in epoca romana, sono divenuti celebri per le tante testimonianze lasciate in eredità a questi luoghi, dai monumenti e alle opere d’arte disseminate in tutta la Bassa Piacentina. 
Alla colonizzazione Romana sono seguite le invasioni barbariche; la dinastia farnesiana che cambiò il volto architettonico e urbanistico di molti centri. In epoca feudale, a seguito di lotte e invasioni, l’intero territorio passò sotto la signoria della famiglia dei Marchesi Pallavicino per circa un secolo, per poi essere annesso al Ducato di Parma e Piacenza, seguendone le sorti. 
Infine l’epoca fascista che con il suo piccone demolitore attua vistose trasformazioni degli impianti urbanistici di tutto il territorio della Bassa.
Gli accadimenti e le dinamiche storiche sono sempre stati letti nelle loro dimensioni sociali: è in questo gaso assai interessante focalizzare l’attenzione prioritariamente sullo stile di vita dei piacentini nelle diverse epoche,  analizzando come il sovrapporsi delle tante culture avvicendatesi nel corso dei secoli, combinate agli aspetti morfologici e fisici del territorio, abbiano avuto una significativa influenza sullo sviluppo delle civiltà e delle attività produttive.
Il Po e i rivi che, attraversano la città alimentando mulini, segherie e fiorenti opifici testimoniando che  le acque hanno sempre segnato il destino di questi luoghi.
Dalle canalizzazioni delle acque con reti di drenaggio e approvvigionamento delle coltivazioni, agli intensi traffici commerciali sviluppatesi lungo le tratte navigabili del Po e i mestieri di un tempo ad esso legati: il sabbiaiolo, il calafato, il pescatore, il barcaiolo, ecc.
  
 
 


Tanti sono gli aspetti storico culturali che vale la pena affrontare nel corso di questo itinerario, soffermandosi visitando palazzi storici, chiese e musei che hanno fatto la storia di questo territorio. Ovvero l’INSIEME DELLE PECULIARITÀ (geografiche, storiche, artistiche, paesaggistiche, ecc.) che rendono UNICI ed IRRIPETIBILI questi luoghi.

La CARD Po’sTiAmo è uno strumento che promuove un prodotto particolare e a noi tutti molto caro: il TERRITORIO della Bassa Piacentina.

L’obiettivo è quello di riuscire a mettere in contatto diretto i nostri ospiti con le realtà più vere e autentiche del territorio, in questo caso: La Terra e i suoi Gustosi Prodotti. Questo è possibile recuperando e promuovendo le ricorrenze che storicamente scandivano le stagionalità dell’agricoltura, per creare manifestazioni ed eventi collaterali in cui coinvolgere ospiti e turisti, condividendo il vero spirito di questi luoghi, che ormai rischia di cadere nell’oblio.

 BELLEZZE STORICO ARCHITETTONICHE E MUSEI 

Partendo da Caorso, vivace cittadina dove vale la pena visitare la Rocca Mandelli del 1200 (attuale sede del Municipio) e la Collegiata, si prosegue verso Monticelli dʼOngina, dominata dalla maestosa Rocca Pallavicino, sede del Museo Etnografico del Po, dell’ Acquario del Po e del Museo della civiltà contadina. La tappa successiva del viaggio è quindi Castelvetro Piacentino, antico castrum romano, oggi elegante cittadina dalla bella chiesa settecentesca.

Proseguendo, si raggiunge Villanova sullʼArda, città delle ciliegie, nel cui territorio spicca un vero gioiello: Villa Verdi a Sant’Agata nella quale il Maestro lavorò e visse a lungo. Imperdibile poi una visita al Castello di San Pietro in Cerro, sede del MIM Museum, importante raccolta d’arte contemporanea creata dal proprietario. A Besenzone, invece, tipici esempi di rustici e ville antiche costellano i dintorni, mentre a Cortemaggiore, dopo una visita alla Collegiata di Santa Maria delle Grazie per ammirare l’importantissimo polittico di Filippo Mazzola, padre del Parmigianino, si fa tappa alla chiesa della Santissima Annunziata, per non perdere le suggestive opere del Pordenone.  


 

 ROCCA PALLAVICINO: Museo etnografico del Po e dell’Arte Contadina

Museo del PoA Monticelli  ”la capitale la capitale dell’aglio bianco Igp”, ricordiamo, sotto il profilo culturale, il Museo del Po e quello della Civiltà contadina, ospitati nel castello Pallavicino Casali del XV secolo, dai monticellesi chiamato semplicemente la Rocca. Degna di nota la cappella ricca di pregevoli pitture di Bonifacio Bembo e la Collegiata di San Lorenzo della seconda metà del XV secolo.


 SANT’AGATA: MUSEO di Villa Verdi 

Museo di Giuseppe VerdiA Sant’Agata, nella piccola  frazione di Villanova sull’Arda; Villa Verdi, dove il Maestro Giuseppe Verdi si divise tra la composizione di molte delle sue più celebri opere e l’altra sua grande passione: La Terra e l’Agricoltura.


 CASTELLO di San Pietro in Cerro: MIM Museum 

Po'sTiAmo CastelloMirabile maniero con struttura quattrocentesca, che spicca per maestosità e imponenza, alle porte del piccolo paese di San Pietro in Cerro. La struttura, interamente visitabile, racchiude oltre trenta sale riccamente arredate con complementi d’epoca, due saloni d’onore, le cucine, le prigioni. Ospita nei suggestivi ambienti del sottotetto il mim, Museum in Motion, collezione di oltre mille opere di maestri contemporanei, italiani e stranieri, esposta a rotazione.
Nei sotterranei è possibile ammirare l’allestimento permanente dei guerrieri di terracotta dell’esercito di Xi’an. Nel vasto parco, ricavata nelle antiche scuderie, c’è la Locanda del Re Guerriero, Dimora Storica del Castello di San Pietro.


 CORTEMAGGIORE: Antica Capitale dello Stato Pallavicino

Piccolo ma splendido borgo rinascimentale, in cui risaltano ancora oggi le bellezze artistiche e architettoniche, a testimoniare l’antico splendore. 

Collegiata di Santa Maria delle Grazie
Chiesa e Convento dell’Annunziata 
Oratorio di San Giuseppe
Chiesa di San Lorenzo
Oratorio di San Giovanni
 
Chiesa della Madonnina
Teatro Eleonora Duse
Palazzo Pallavicino
Casa della Misericordia


 

Info su orari, costi e prenotazioni
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