Sapori e prodotti tipici

 Il Po e la Bassa Piacentina

Gusti Genuini e Sapori di una Volta

Concedetevi una sosta per visitare i Soci della “Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina” per conoscere le tradizioni, la cultura e per acquistare i prodotti tipici della Bassa: dai gustosi salumi e formaggi ai vini della tradizione, alle antiche varietà di frutta, alle deliziose marmellate, nettari di frutta e giardiniere, ma anche per conoscere luoghi di estremo interesse storico-architettonico  e  godere  della  nostra ospitalità.

sapori tipici

L’itinerario, che coinvolge aziende agricole, agriturismi, salumifici, caseifici, ristoranti e botteghe del tipico lungo la pianura del Po, con il ricco paniere dei suoi prodotti non punta solo a fare informazione, ma illustra, comunica e fa toccare con mano i sapori e gli odori di quelli che si possono considerare alla stregua di veri e propri “beni culturali”.


Terra del gusto, Piacenza vanta da sempre una spiccata tradizione enogastronomica: da un lato ricette contadine, semplici, fatte con ciò che la stagione è in grado di offrire, dall’altro una cucina propria degli antichi ambienti nobiliari, caratterizzata da paste ripiene, cacciagione e dolci.


dop piacentini

Basti pensare che Piacenza, dalla bassa nebbiosa fin su in collina, è l’unica provincia in Italia che si può gloriare di ben tre salumi Dop, un vero record; se poi, a queste tre Dop aggiungiamo tutte le specialità salumiere che fanno comunque parte della secolare tradizione norcina locale, il Piacentino risulta essere un luogo d’elezione per la sua cultura salumiera. Forte è la connessione tra la cucina della Bassa Piacentina e la storia delle coltivazioni agrarie e degli allevamenti tipici. 

tipicità-piacentine

Non è finita qui, tra gli straordinari primati delle terre piacentine si annovera la grande tradizione latticino casearia, testimoniata dai due formaggi Dop: il Grana Padano e il Provolone Valpadana, oltre al Cacio del Po targato Palormi, che dal piccolo Caseificio di Borgonovo di Monticelli d’Ongina conta innumerevoli estimatori tra i gourmet di tutta Italia.

Compiendo questo itinerario e impossibile non lasciarsi tentare dalle delizie tipiche del territorio, frutto di una tradizione lunga secoli: dai prelibati antipasti a base di salumi piacentini DOP, Coppa, Salame, e Pancetta, oltre al Culatello piacentino, al Fiocchetto e Salame gentile  proposti nei tanti ristoranti della zona insieme alla tradizionale torta fritta o alla butrleina e prodotti dal Salumificio Val d’Ongina di San Nazaro di Monticelli d’Ongina, dove è possibile acquistare direttamente allo spaccio aziendale.

cotechino AmbrogiI bolliti e i tanti insaccati di pregi, tra cui la Mariola e il miglior cotechino artigianale d’Italia della pluripremiata Salumeria Saronni di Castelvetro Piacentino.

L’insaccato “made in Piacenza” è stato giudicato il migliore d’Italia da una giuria di buongustai chiamati a raccolta dalla “bibbia” dei peccati di gola: il Gambero Rosso. 

“… Il cotechino era stato battezzato “vaniglia” dal papà Paolo, ma in realtà la spezia non c’entra nulla: «Il nome evoca la delicatezza di un insaccato solitamente pesante e grasso»…” 
Ancora oggi nel laboratorio di Castelvetro Piacentino, il mastro salumiere Ambrogio, con l’aiuto del figlio Paolo, produce il famoso cotechino “vaniglia”, secondo la ricetta originale del 1936, insieme a diverse varietà di insaccati, tutti squisiti.

Degno di nota il Grana Padano Piacentino DOP  e la ricotta freschissima della Latteria Sociale Stallone di Villanova sull’Arda e del Caseificio Borgonovo s.n.c., dell’omonima frazione di Monticelli d’Ongina, nel quale la famiglia Palormi,  da oltre cinquant’anni, tra le altre cose produce una caciotta a pasta tenera che è possibile trovare solo qui: il Cacio del Po.

pasta fresca piacentinaTanti i gustosi e nutrienti i primi piatti della tradizione come i pisarei e fasöi e le numerose ricette di Pasta fresca – anolini, marubini e i tipici tortelli con la coda, la rinomata produzione di dolci, tra cui la delicata spongata, la croccante sbrisolona, emblema delle campagne piacentine. che è possibile assaggiare nelle tante varianti proposte dalle tante trattorie e ristoranti tipici, in cui ancora oggi gli ingredienti freschi del territorio vengo ancora oggi lavorati rigorosamente a mano ripercorrendo passo passo le vecchie ricette tradizionali.

Sapori forti e genuini nei locali più tipici: l’Agriturismo Tenuta Casteldardo una splendia azienda agricola nel cuore delle Terre Verdiane a due dalla Villa del Grande Maestro e a poche centinaia di metri dalla celebre “Capitale dello Stato Pallavicino” e l’Agriturismo Bassanine, al riparo da caos e frenesia immerso nella campagna a pochi minuti dal centro storico e la tradizione liutaia della vicina Cremona.

Per tutti coloro che potrebbero sentire la nostalgia dei gusti e degli aromi della cucina piacentina, sulla via del rientro, c’è L’Angolo delle Delizie di Cortemaggiore, dove, dalle sapienti mani dell’appassionata Sandra Viviani nascono le perle di gusto della nostra tradizione: pasta fresca di ogni tipo e dolci tipici. E’ possibile fare incetta di leccornie di tutti i generi per un rientro con un delizioso souvenir.

pesce di fiumeLa cucina locale è caratterizzata, oltre che dai piatti tipici della tradizione piacentina, dalle ricette a base di pesce di fiume: dall’ anguilla affumicata, agli stricc’ in carpion, ai fritti d’ambolina, pesce gatto e rane, che si possono gustare nei numerosi ristoranti specializzati, tra i quali spicca per questo tipo di pietanze, l’Antica Trattoria da Cattivelli di Isola Serafini, a pochi passi dalla conca di navigazione sul Po di Monticelli d’Ongina e la Fiaschetteria di Bersano di Besenzone.

Ma le ricchezze non finiscono qui, perché questo viaggio prosegue alla scoperta dei prodotti della terra di questa fertile Bassa, come l’aglio ed il pomodoro di Monticelli d’Ongina e le deliziose ciliegie di Villanova sull’Arda, per non parlare della varietà di frutti antichi ancora presenti sul territorio, come la mela cotogna, gli ortaggi e piante da frutto, tra cui – oltre alla Cipolla gialla di Caorso e all’Aglio bianco di Monticelli d’Ongina – l’asparago del Consorzio dell’Asparago Piacentino di Chiavenna Landi.

Per fare incetta di asparagi freschissimi  il consiglio è quello di orientarsi nel periodo compreso tra aprile e giugno direttamente alla società agricola Colombarone di San Nazzaro di Monticelli che offre i migliori e i più freschi asparagi della zona. asparagi piacentiniAglio, scalogno e le diverse varietà di cipolle sono sicuramente la specialità dell’Azienda Agricola Losi di Roncarolo di Caorso, dove è possibile acquistare direttamente dai produttori frutta e verdura di stagione; questo vale anche per l’Azienda Agricola Malintesa di Soarza di Villanova sull’Arda dove troverete ciò che cercate e avrete modo di vedere coi vostri occhi l’ambiente in cui i prodotti vengono coltivati.  

Se siete affascinati dalle tradizioni contadine e dalle antiche ricette con cui le famiglie in campagna conservano gli abbondanti raccolti dell’estate per consumarli durante tutto l’anno, l’Azienda Agricola Pisaroni – Cascina Pizzavacca - di Soarza di Villanova sull’Arda la tappa è obbligata.
Qui le materie prime agricole prodotte nei campi vengono trasformate direttamente in azienda, senza l’utilizzo di additivi e conservanti, per creare conserve di verdura, 
sott’olio, nettari e confetture di frutta.giardiniera-pisaroni

Assieme alle Dop e alle Igp, i Prodotti Agroalimentari Tradizionali rappresentano una sorta di biglietto da visita dell’agricoltura italiana di qualità.
Oggi si contano oltre 80 prodotti tradizionali sul territorio piacentino, e l’origine una parte significativa di questi è da ricondursi al territorio della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina fa bella figura in questo campo: 5 prodotti Dop; uno, l’aglio bianco, in attesa di Igp; inoltre, sono quindici i suoi prodotti tradizionali – iscritti all’albo – che vantano lunga consuetudine in questo frammento del territorio piacentino. 

 VINI DOC PIACENTINI

Anche la cultura enologica locale, che si fa vanto di ventuno tipologie di vini Doc, è di fatto strettamente legata alla variabilità dei piatti tipici ed alle varie influenze dei popoli che nel corso dei secoli sono transitati da quelle parti. cantine-piacentine

Nel Piacentino la coltivazione della vite e la produzione del vino hanno origini antiche.     Se la produzione vinicola piacentina oggi risulta concentrata in prevalenza nelle zone collinari, le antiche scritture attestano come la coltivazione della vite e la produzione di vino fossero, almeno fino alla fine del Medioevo, diffuse anche nei territori attorno a Castelvetro.

Proprio a Castelvetro Piacentino è presente un’eccellenza produttiva del nostro territorio che spazia tra i più classici e rinomati vini piacenti:  Cantine Mainetti
Un’attività, fatta di emozioni e passione, che da oltre sessant’anni tiene vive le tradizioni della famiglia Mainetti, per i vini piacentini

L’obiettivo del nostro itinerario è quello di contribuire alla promozione di questo splendido territorio attraverso un’offerta integrata, costruita sulla qualità dei prodotti e dei servizi, valorizzando le sue eccellenze, le attività agroalimentari, le specialità enogastronomiche, le produzioni e il contatto diretto con i produttori e gli operatori, che meglio di chiunque altro sanno trasmettere con orgoglio la voglia di condividere coi propri ospiti: tradizioni, antiche pratiche di lavorazione e aneddoti sul Grande Fiume, che rendono questo territorio unico in tutto il mondo.


Attraverso la Po’sTiAmo Card è possibile creare offerte e itinerari su misura per gruppi di persone, partendo da menu degustazione a base di prodotti tipici combinati a visite guidate presso le aziende produttrici, con degustazioni, per poi usufruire di una serie di servizi come escursioni con noleggio biciclette sul posto, abbinate ad itinerari di navigazione sul Po.


Info su orari, costi e prenotazioni
Potete chiamarci al 3403160411 o scrivere a [email protected].
.